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Per centinaia di migliaia di anni la natura è stata la nostra casa.

È lì che abbiamo imparato a camminare, osservare, collaborare, costruire e sopravvivere.

Oggi viviamo, più comodi e più connessi ma anche più stressati.

Ragione per cui sempre più persone sentono di essersi allontanate da qualcosa di essenziale. Di logico e analogico

Quell’ambiente in cui fare ritorno per alleggerire la mente al pari del passo. Per ritrovare così sia la capacità di ascolto e di percezione. 

Entrambe sottili come un filo d’erba. Delicato, tenace e foriero di doni preziosi.

“Che ci piaccia o no, siamo primati grassocci a cui piacciono gli zuccheri e i grassi, ma siamo ancora adattati a una dieta ricca di frutta e verdura, noci, semi e carne magra. Ci piace rilassarci, ma i nostri corpi sono ancora quelli di atleti di resistenza. Evoluti per camminare per molti chilometri al giorno e correre spesso. Adriamo le comodità, ma non siamo ben adattati a trascorrere le giornate seduti in poltrona, fissando un libro o uno schermo di un computer.”

tartoiana bagnetto

Immergiti appieno

Molti cercano nella natura semplicemente uno scenario nuovo dove recitare gli stessi ruoli di sempre.

Io la considero qualcosa di diverso. 

La natura non serve per scappare dal mondo restando attaccato al suo caos.

Serve per tornarci con occhi nuovi.

Un rio freddo non lava via tutti i problemi.

Una montagna non prende decisioni al posto nostro.

Ma entrambi hanno una straordinaria capacità: rallentano e attutiscono il rumore di fondo.

Quando questo diminuisce iniziamo ad accorgerci di dettagli che prima ignoravamo.

Un sentiero.

Un profumo.

Un dettaglio.

Un pensiero che continua a tornare.

È spesso in questi momenti che iniziamo a vedere il nostro filo.

 

Esiste anche una natura interiore.

Una parte profonda che possiede caratteristiche, bisogni, talenti e ritmi propri, e che troppo spesso finiamo per ignorare nel tentativo di adattarci a modelli costruiti da altri.

Conoscere la propria natura significa imparare a riconoscere a quale “specie” apparteniamo, quali ambienti ci fanno stare bene e quale modo di vivere permette di esprimere il meglio di noi.

Per questo credo che una delle lezioni più preziose sia imparare a distinguere ciò che ci serve davvero da ciò che rincorriamo soltanto per paura che non basti.

Perché, quando impariamo ad ascoltare con attenzione la vita, ci accorgiamo che spesso ciò di cui abbiamo realmente bisogno arriva. Non sempre quando lo pretendiamo, ma quando siamo pronti a riconoscerne il valore.

foot inner nature

TI piacerebbe seguire questo filo?

Se invece passi in Dolomiti entro settembre…​

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